02/07/2026
La prima Ferrari elettrica sta facendo discutere, ma oltre al design c’è un dato che pesa davvero: 1050 cavalli, 0-100 in 2,5 secondi, 310 km/h di velocità massima e fino a 530 km di autonomia dichiarata. Parliamo di una vettura a cinque posti, con dimensioni importanti e un’impostazione che prova a unire prestazioni estreme e utilizzo più ampio rispetto alla classica sportiva di Maranello.
La parte più interessante, però, è tecnica. Ferrari ha sviluppato un sistema che non simula un cambio tradizionale in modo finto, ma lavora su cinque diversi livelli di coppia e potenza, così da restituire al guidatore un feedback più coinvolgente tramite palette, accelerazione e frenata motore percepita. Anche il suono segue la stessa filosofia: non è un rombo artificiale copiato da un V12, ma nasce dalle vere vibrazioni del motore elettrico, rilevate e amplificate per mantenere una connessione più autentica con la guida.
Sotto il profilo ingegneristico il progetto è ancora più ambizioso. La batteria da 122 kWh supporta ricariche fino a 350 kW, i motori girano fino a 30.000 giri, e la gestione dinamica sfrutta anche la distribuzione della coppia sulle singole ruote, con un lavoro molto avanzato su agilità e comportamento in curva.
Piaccia o no dal punto di vista estetico, questa non è una semplice Ferrari elettrica: è un laboratorio ad altissime prestazioni che prova a ridefinire cosa può diventare una sportiva quando cambia completamente l’architettura dell’auto.