21/10/2026
A volte bastano giornate come queste per capire quanto siamo stupidi e quanto poco abbiamo imparato dalla vita.
Oggi ero alla Dodeca. Gli scaffali erano vuoti. A un certo punto ho visto una signora anziana, una persona che conosco, ferma davanti a quegli scaffali. Aveva un’espressione che difficilmente dimenticherò. Uno sguardo triste, smarrito, quasi incredulo.
E quella scena mi ha fatto riflettere.
Perché mentre qualcuno aveva fatto scorta di 10 chili di pasta, qualcun altro non riusciva a trovarne nemmeno mezzo chilo.
Ecco, per me questa è una delle forme più tristi dell’egoismo umano.
Pensare soltanto a se stessi, riempire la propria casa senza preoccuparsi se chi viene dopo troverà qualcosa. Dimenticarsi degli anziani, delle persone sole, di chi magari non ha la possibilità di fare grandi scorte.Abbiamo vissuto il Covid, abbiamo conosciuto la paura, l’isolamento, le difficoltà. Abbiamo ripetuto mille volte che ne saremmo usciti migliori.
Ma siamo davvero diventati migliori?
Perché a volte mi sembra che abbiamo dimenticato tutto troppo in fretta.
Non serve una pandemia per imparare a rispettare gli altri. Non serve un’emergenza per ricordarsi di avere un cuore.
Serve soltanto un po’ di umanità.
Perché la vera povertà non è avere gli scaffali vuoti. È avere il cuore vuoto di altruismo.
E forse, prima di preoccuparci di riempire le nostre dispense, dovremmo preoccuparci di togliere un po’ di cattiveria, egoismo e indifferenza dai nostri cuori.
Perché nessuno si salva davvero pensando soltanto a se stesso. ❤️
Avete capito