01/07/2026
C’è una cosa che non ho mai capito.
Viviamo in un Paese dove si fanno finanziamenti per comprare telefoni da oltre mille euro, ma quando si parla della patente c’è sempre qualcuno che cerca il prezzo più basso.
Come se stessimo scegliendo una cover.
Come se una lezione di guida fosse uguale a un paio di cuffiette comprate online.
Negli ultimi anni qualcuno ha provato a trasformare la formazione alla guida in un prodotto da vendere a colpi di sconti, promozioni e campagne marketing.
Il problema è che una patente non è un prodotto.
È un percorso formativo.
E la formazione, quella vera, non funziona come un volantino del supermercato.
Non esistono formule magiche.
Non esistono scorciatoie.
Non esistono app capaci di sostituire la competenza di chi questo lavoro lo fa ogni giorno.
Esistono professionisti.
Esistono autoscuole serie.
Esistono persone che investono tempo, denaro ed energie per mettere a disposizione strutture, veicoli, strumenti e competenze.
E tutto questo ha un costo.
Non perché qualcuno voglia arricchirsi.
Semplicemente perché la qualità non nasce dal nulla.
Faccio questo lavoro da quindici anni.
Non mi considero un eroe.
Non mi considero un missionario.
E nemmeno un artista.
Sono semplicemente una persona che continua ogni giorno ad imparare un mestiere e cerca di farlo bene.
Come tanti altri professionisti.
Proprio per questo faccio fatica ad accettare l’idea che la formazione possa essere venduta come un detersivo in promozione.
Perché dietro una patente non c’è una magia.
C’è lavoro.
E il lavoro, quello fatto bene, ha sempre un costo. Ed è proprio in questo costo che si misura il valore etico e professionale di ciò che facciamo.
Per questo continuo a pensare che risparmiare sulla formazione sia uno dei risparmi più costosi che si possano fare.
Perché stiamo parlando della sicurezza delle persone.
E non credo che la sicurezza dei nostri figli sia qualcosa che abbiamo comprato in offerta!