28/10/2026
𝐂𝐆𝐈𝐋 – 𝐂𝐈𝐒𝐋 – 𝐔𝐈𝐋 –
𝐀𝐑𝐄𝐄 𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀: 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐃𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀. 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐈
𝐶𝐺𝐼𝐿, 𝐶𝐼𝑆𝐿, 𝑈𝐼𝐿 : «𝐵𝑒𝑛𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑖. 𝑂𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖, 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑒 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒».
Questa mattina, presso la Regione Basilicata, si è tenuto un nuovo incontro della Terza Commissione consiliare dedicato alla sicurezza, alla manutenzione e al rilancio delle aree industriali della provincia di Potenza. 𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 , 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞.
Dopo anni di denunce e sollecitazioni, iniziamo finalmente a intravedere una luce in fondo al tunnel. La lunga e complessa vicenda delle aree industriali, segnata dal dissesto dei Consorzi ASI e da anni di immobilismo, sembra oggi avviarsi verso una fase nuova, anche grazie al lavoro dell’amministratore di API-BAS, dott. Vergari, e all’attenzione della Terza Commissione consiliare.
Un primo risultato concreto riguarda l’aggiudicazione degli interventi di 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 alla ditta Mancusi, per 36 mesi con possibilità di proroga per ulteriori 36 mesi, e della 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 alla società Edil Lucania. Un passaggio importante che deve ora tradursi rapidamente nell’apertura dei cantieri e nella messa in sicurezza delle aree industriali. Abbiamo chiesto ad API-BAS di accelerare ogni procedura, dando priorità alle situazioni più critiche, perché la sicurezza dei lavoratori non può più attendere e la manutenzione deve diventare strutturale e permanente.
Sul piano delle risorse, API-BAS dispone già di circa 8,4 milioni di euro per interventi di manutenzione, riqualificazione e sicurezza. A questi potrebbero aggiungersi ulteriori 11 milioni di euro, per i quali si attende l’assenso del Consiglio dei Ministri, destinati ad affrontare criticità infrastrutturali e strutturali. Risorse importanti che devono essere accompagnate da tempi certi, programmazione e monitoraggio costante.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre illustrati investimenti già finanziati per circa 𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐥𝐢𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐢𝐜𝐢, oltre al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per contrastare furti e intrusioni. Interventi che devono inserirsi in un programma più ampio di miglioramento della viabilità, dell’illuminazione, dei servizi e delle infrastrutture industriali.
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, infrastruttura strategica non soltanto per lo storico stabilimento Siderpotenza, ma anche per costruire un sistema logistico e intermodale capace di collegare le aree produttive di Potenza e Tito. Il dott. Vergari ha prospettato lo stato dell’arte e le possibili soluzioni , attraverso il coinvolgimento di Rete Ferroviaria Italiana, per superare gli ostacoli che per anni ne hanno impedito la piena valorizzazione.
𝐏𝐞𝐫 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚. 𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚.
In questa prospettiva, un’ulteriore opportunità è rappresentata dagli investimenti e dalle agevolazioni previsti nell’ambito della Zona Economica Speciale (ZES), che potranno favorire nuovi insediamenti produttivi, rafforzare le attività esistenti e generare nuove opportunità occupazionali. È quindi fondamentale che le aree industriali della provincia di Potenza siano pronte ad accogliere questi investimenti, superando definitivamente le criticità che per troppo tempo ne hanno limitato le potenzialità.
Allo stesso tempo, riteniamo necessario richiamare anche le imprese consorziate di API-BAS alle proprie responsabilità. Se fino a oggi le condizioni di abbandono hanno rappresentato una criticità oggettiva, domani, con gli investimenti programmati e gli interventi di riqualificazione, non potranno più costituire un alibi. Anche le imprese dovranno fare la propria parte, a cominciare dal regolare pagamento degli oneri consortili dovuti, indispensabili per garantire continuità alla manutenzione e ai servizi.
API-BAS non può reggersi esclusivamente su finanziamenti straordinari o interventi estemporanei, ma deve costruire un modello di gestione economicamente sostenibile, fondato sulla responsabilità condivisa e sull’azione sinergica di istituzioni, soggetto gestore e imprese. Gli investimenti pubblici devono rappresentare il punto di partenza di un sistema capace di funzionare autonomamente e garantire nel tempo servizi efficienti, sicurezza e competitività.
𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢.
𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨. 𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢, 𝐛𝐞𝐧𝐬𝐢̀ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, 𝐝𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
CGIL, CISL e UIL continueranno a esercitare con determinazione il proprio ruolo di proposta, confronto e vigilanza, nella convinzione che la sicurezza dei lavoratori, la responsabilità delle imprese, la qualità delle infrastrutture e il futuro industriale della provincia di Potenza debbano rappresentare un unico grande progetto di sviluppo per la Basilicata.
Potenza, 28 ottobre 2026
CGIL BASILICATA – CISL BASILICATA – UIL BASILICATA