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𝐂𝐆𝐈𝐋 – 𝐂𝐈𝐒𝐋 – 𝐔𝐈𝐋 –𝐀𝐑𝐄𝐄 𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀: 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐃𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀. 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕...
28/10/2026

𝐂𝐆𝐈𝐋 – 𝐂𝐈𝐒𝐋 – 𝐔𝐈𝐋 –

𝐀𝐑𝐄𝐄 𝐈𝐍𝐃𝐔𝐒𝐓𝐑𝐈𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀: 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐃𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀. 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐈

𝐶𝐺𝐼𝐿, 𝐶𝐼𝑆𝐿, 𝑈𝐼𝐿 : «𝐵𝑒𝑛𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑖. 𝑂𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖, 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑒 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒».

Questa mattina, presso la Regione Basilicata, si è tenuto un nuovo incontro della Terza Commissione consiliare dedicato alla sicurezza, alla manutenzione e al rilancio delle aree industriali della provincia di Potenza. 𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 , 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞.

Dopo anni di denunce e sollecitazioni, iniziamo finalmente a intravedere una luce in fondo al tunnel. La lunga e complessa vicenda delle aree industriali, segnata dal dissesto dei Consorzi ASI e da anni di immobilismo, sembra oggi avviarsi verso una fase nuova, anche grazie al lavoro dell’amministratore di API-BAS, dott. Vergari, e all’attenzione della Terza Commissione consiliare.

Un primo risultato concreto riguarda l’aggiudicazione degli interventi di 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 alla ditta Mancusi, per 36 mesi con possibilità di proroga per ulteriori 36 mesi, e della 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 alla società Edil Lucania. Un passaggio importante che deve ora tradursi rapidamente nell’apertura dei cantieri e nella messa in sicurezza delle aree industriali. Abbiamo chiesto ad API-BAS di accelerare ogni procedura, dando priorità alle situazioni più critiche, perché la sicurezza dei lavoratori non può più attendere e la manutenzione deve diventare strutturale e permanente.

Sul piano delle risorse, API-BAS dispone già di circa 8,4 milioni di euro per interventi di manutenzione, riqualificazione e sicurezza. A questi potrebbero aggiungersi ulteriori 11 milioni di euro, per i quali si attende l’assenso del Consiglio dei Ministri, destinati ad affrontare criticità infrastrutturali e strutturali. Risorse importanti che devono essere accompagnate da tempi certi, programmazione e monitoraggio costante.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre illustrati investimenti già finanziati per circa 𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐥𝐢𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐢𝐜𝐢, oltre al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per contrastare furti e intrusioni. Interventi che devono inserirsi in un programma più ampio di miglioramento della viabilità, dell’illuminazione, dei servizi e delle infrastrutture industriali.

𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, infrastruttura strategica non soltanto per lo storico stabilimento Siderpotenza, ma anche per costruire un sistema logistico e intermodale capace di collegare le aree produttive di Potenza e Tito. Il dott. Vergari ha prospettato lo stato dell’arte e le possibili soluzioni , attraverso il coinvolgimento di Rete Ferroviaria Italiana, per superare gli ostacoli che per anni ne hanno impedito la piena valorizzazione.

𝐏𝐞𝐫 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚. 𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚.

In questa prospettiva, un’ulteriore opportunità è rappresentata dagli investimenti e dalle agevolazioni previsti nell’ambito della Zona Economica Speciale (ZES), che potranno favorire nuovi insediamenti produttivi, rafforzare le attività esistenti e generare nuove opportunità occupazionali. È quindi fondamentale che le aree industriali della provincia di Potenza siano pronte ad accogliere questi investimenti, superando definitivamente le criticità che per troppo tempo ne hanno limitato le potenzialità.

Allo stesso tempo, riteniamo necessario richiamare anche le imprese consorziate di API-BAS alle proprie responsabilità. Se fino a oggi le condizioni di abbandono hanno rappresentato una criticità oggettiva, domani, con gli investimenti programmati e gli interventi di riqualificazione, non potranno più costituire un alibi. Anche le imprese dovranno fare la propria parte, a cominciare dal regolare pagamento degli oneri consortili dovuti, indispensabili per garantire continuità alla manutenzione e ai servizi.

API-BAS non può reggersi esclusivamente su finanziamenti straordinari o interventi estemporanei, ma deve costruire un modello di gestione economicamente sostenibile, fondato sulla responsabilità condivisa e sull’azione sinergica di istituzioni, soggetto gestore e imprese. Gli investimenti pubblici devono rappresentare il punto di partenza di un sistema capace di funzionare autonomamente e garantire nel tempo servizi efficienti, sicurezza e competitività.

𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢.

𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨. 𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢, 𝐛𝐞𝐧𝐬𝐢̀ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, 𝐝𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

CGIL, CISL e UIL continueranno a esercitare con determinazione il proprio ruolo di proposta, confronto e vigilanza, nella convinzione che la sicurezza dei lavoratori, la responsabilità delle imprese, la qualità delle infrastrutture e il futuro industriale della provincia di Potenza debbano rappresentare un unico grande progetto di sviluppo per la Basilicata.

Potenza, 28 ottobre 2026

CGIL BASILICATA – CISL BASILICATA – UIL BASILICATA

🔵 CARO VITA, TORTORELLI (UIL BASILICATA): «BASTA INTERVENTI SIMBOLICI. LE FAMIGLIE LUCANE HANNO BISOGNO DI RISPOSTE CONC...
24/10/2026

🔵 CARO VITA, TORTORELLI (UIL BASILICATA): «BASTA INTERVENTI SIMBOLICI. LE FAMIGLIE LUCANE HANNO BISOGNO DI RISPOSTE CONCRETE, NON DI BRICIOLE!»

QUANDO LO DENUNCIAVAMO NOI ERA DEMAGOGIA. OGGI È UN’EMERGENZA CHE NON SI PUÒ PIÙ IGNORARE!

Bollette sempre più pesanti, carrello della spesa più caro, carburanti che divorano una parte crescente di salari e pensioni.

In Basilicata lavorare costa sempre di più. E vivere dignitosamente sta diventando un privilegio.
Lo avevamo denunciato mesi fa, dati alla mano. Oggi ribadiamo con ancora più forza che non possono essere sempre i lavoratori, i pensionati e le famiglie a pagare il conto.

La Regione ha annunciato 10 milioni di euro per l’agricoltura e 7 milioni per il sistema produttivo, con attenzione all’autotrasporto. Risorse importanti come primo segnale, ma una goccia nel deserto rispetto alla dimensione della crisi.
Non bastano bonus e interventi occasionali. Serve una strategia strutturale!
Chiediamo un piano regionale straordinario che metta insieme sostegno ai redditi, politiche industriali, servizi pubblici e difesa dell’occupazione.

E proponiamo anche soluzioni immediate: più lavoro agile nella pubblica amministrazione, dove possibile, maggiore flessibilità degli orari e una diversa organizzazione del lavoro per ridurre gli spostamenti e alleggerire concretamente le spese dei pendolari.
Ma c’è una questione tutta lucana che non possiamo più accettare.
La Basilicata produce energia, estrae petrolio, contribuisce alla ricchezza energetica del Paese. Eppure le nostre famiglie continuano a pagare un prezzo altissimo per muoversi, riscaldarsi e vivere.

È arrivato il momento di pretendere che una parte maggiore della ricchezza prodotta dal nostro territorio torni davvero ai lucani, anche attraverso un’equa redistribuzione delle rendite energetiche e interventi sugli extraprofitti.
Non possiamo essere ricchi di risorse e poveri di opportunità!
La Regione apra subito un confronto vero con il sindacato, i Comuni, le imprese e le forze sociali. Basta decisioni frammentate e interventi calati dall’alto. Servono programmazione, partecipazione e risultati verificabili.
Perché la competitività non si costruisce abbassando i salari o comprimendo i diritti, ma investendo nel lavoro di qualità, nell’innovazione e nella dignità delle persone.
La nostra richiesta è semplice: più soldi nelle tasche di chi lavora e di chi è in pensione, meno costi per le famiglie, più servizi e più opportunità per il territorio.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo equità, responsabilità e giustizia sociale.
Il caro vita non aspetta. E neppure noi!

Vincenzo Tortorelli
Segretario Generale UIL Basilicata

22/10/2026

🔵 LAVORO IN BASILICATA: SOLO IL 15% DELLE NUOVE ASSUNZIONI DÀ CERTEZZE. BASTA LAVORATORI FANTASMA!

📺 Questa sera, nell’edizione delle 19.30 della TGR Basilicata, il servizio curato dal giornalista Giovanni Rivelli ha acceso i riflettori su una delle questioni più urgenti per il futuro della nostra regione: la precarietà del lavoro.

I dati INPS relativi al primo quadrimestre del 2026, elaborati dall’Ufficio Studi UIL, raccontano una realtà preoccupante: solo il 15% delle nuove assunzioni offre certezze occupazionali.

Dietro questi numeri ci sono persone, giovani, donne e famiglie che vivono nell’incertezza. Persone che lavorano, producono ricchezza, contribuiscono alla crescita delle imprese, ma che troppo spesso non riescono a costruire un progetto di vita.

Non possiamo continuare a parlare di crescita dell’occupazione contando soltanto i contratti attivati, senza chiederci quanto durano, quali salari garantiscono e quale futuro assicurano.

Il lavoro non può essere una parentesi tra un contratto precario e l’altro. Deve essere dignità, stabilità, salario e sicurezza.

La Basilicata non può permettersi di perdere altre generazioni di giovani, costretti a scegliere tra precarietà ed emigrazione.

Come UIL Basilicata chiediamo alla Regione e al sistema delle imprese un cambio di passo: investimenti, politiche industriali, occupazione stabile, formazione e contrattazione di qualità.

Non basta creare posti di lavoro. Bisogna creare lavoro che permetta alle persone di vivere, progettare il futuro e restare nella propria terra.

Perché una regione che non garantisce certezze a chi lavora è una regione che rischia di perdere il proprio futuro.

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 - 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟳: 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗟'𝗘𝗥𝗢𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘!Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore i nuovi coefficienti di t...
22/10/2026

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 - 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟳: 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗟'𝗘𝗥𝗢𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘!
Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni, con un’ulteriore riduzione compresa tra l’1,21% e l’1,97% rispetto al biennio precedente.

Ma il problema è molto più profondo e affonda le radici nelle riforme previdenziali degli ultimi trent’anni.

👉 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗢𝗘𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘?
Introdotti dalla Riforma Dini del 1995, sono le percentuali attraverso le quali i contributi accumulati durante la vita lavorativa vengono trasformati in pensione annua. Più basso è il coefficiente, minore sarà l’importo della pensione, a parità di età e montante contributivo.

I numeri raccontano un progressivo arretramento.

A 65 anni, il coefficiente originario del 1995 era del 6,136%. Dal 2027 sarà del 5,166%: una riduzione del 15,81% del rendimento pensionistico dello stesso montante contributivo.

Per fare un esempio, con un montante di 300.000 euro, la pensione annua lorda calcolata a 65 anni passa teoricamente da 18.408 euro a 15.498 euro.

Significa 2.910 euro lordi annui in meno, pari a circa 224 euro per ciascuna delle 13 mensilità.

Un confronto effettuato a parità di età e montante, che evidenzia esclusivamente l’effetto della modifica dei coefficienti.

Nel frattempo siamo passati dal sistema retributivo a quello misto e contributivo, mentre i requisiti pensionistici sono diventati progressivamente più severi.

A pagare maggiormente sono i lavoratori con salari bassi, carriere discontinue e occupazioni precarie, insieme a chi svolge attività gravose e usuranti.

Non possiamo continuare a chiedere ai lavoratori di restare al lavoro sempre più a lungo, mentre diminuisce il rendimento pensionistico dei contributi accumulati.

Serve una riforma strutturale che garantisca pensioni dignitose, maggiore flessibilità in uscita, tutela delle carriere discontinue e riconoscimento effettivo dei lavori gravosi e usuranti.

La previdenza non può essere considerata soltanto una questione di sostenibilità dei conti pubblici: è prima di tutto una questione di giustizia sociale, dignità del lavoro e solidarietà tra generazioni.

𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 È 𝗦𝗔𝗟𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗜𝗧𝗢. 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗡𝗘 𝗜𝗟 𝗩𝗔𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜.

Giovanni Galgano
Segreteria Confederale UIL Basilicata – Delega alle Politiche Previdenziali

🔵 UIL BASILICATA: LEGALITÀ E DIGNITÀ DEVONO CAMMINARE INSIEME!Quello che è accaduto ad Amendolara non deve più accadere,...
21/10/2026

🔵 UIL BASILICATA: LEGALITÀ E DIGNITÀ DEVONO CAMMINARE INSIEME!

Quello che è accaduto ad Amendolara non deve più accadere, mai più vite spezzate per il lavoro!

Questa mattina, al tavolo in Prefettura a Matera, abbiamo ribadito che il caporalato non si combatte soltanto con i controlli, ma costruendo alternative concrete.

✅ Salari giusti e lavoro regolare.
✅ Abitazioni dignitose e trasporti sicuri.
✅ Programmazione delle campagne agricole e delle assunzioni.
✅ Banche dati trasparenti per l’incontro tra imprese e lavoratori.
✅ Formazione, certificazioni linguistiche e nuove competenze.

Non possiamo avere imprese che cercano lavoratori e, contemporaneamente, un Decreto Flussi che non riesce a trasformare le quote in occupazione regolare!

🎯 La nostra proposta è chiara: bisogna definire un percorso condiviso tra istituzioni e imprese e sindacati , accompagnato da un piano operativo con risorse, responsabilità e tempi certi.

Guardiamo anche all’esperienza di Saluzzo per costruire nel Metapontino un modello di legalità, accoglienza e lavoro dignitoso.

🤝 Serve un grande lavoro di squadra. Una responsabilità collettiva, una sfida di comunità.

🌱 L’agricoltura lucana può diventare un motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale.

Trasformiamo un problema in un’opportunità per tutta la Basilicata.

Perché la vera sfida non è soltanto combattere lo sfruttamento, ma costruire un futuro in cui il lavoro sia sempre sinonimo di dignità, sicurezza e libertà.

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔: 𝗔𝗥𝗘𝗘 𝗜𝗡𝗗𝗨𝗦𝗧𝗥𝗜𝗔𝗟𝗜, 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔. 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗥𝗘𝗧𝗜 𝗘 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗜 𝗖𝗘𝗥𝗧𝗜Galgano (UIL): «Non ...
21/10/2026

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔: 𝗔𝗥𝗘𝗘 𝗜𝗡𝗗𝗨𝗦𝗧𝗥𝗜𝗔𝗟𝗜, 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔. 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗥𝗘𝗧𝗜 𝗘 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗜 𝗖𝗘𝗥𝗧𝗜
Galgano (UIL): «Non possiamo parlare di attrarre nuovi investimenti se non siamo ancora in grado di garantire trasporti pubblici, illuminazione e sicurezza nelle nostre aree industriali».

Si sono tenute questa mattina, 21 ottobre 2026, presso la Terza Commissione Consiliare della Regione Basilicata, due importanti audizioni dedicate al trasporto pubblico e alla sicurezza delle aree industriali lucane.

La Basilicata conta complessivamente 16 aree industriali, di cui 9 nella provincia di Potenza e 7 in quella di Matera. Un patrimonio produttivo e occupazionale che necessita di servizi adeguati, infrastrutture efficienti e condizioni di sicurezza all’altezza delle esigenze dei lavoratori e delle imprese.

_TRASPORTO PUBBLICO: OLTRE 500 LAVORATORI SENZA COLLEGAMENTI A SAN NICOLA DI MELFI_

Nel corso della prima audizione, la UIL Basilicata ha posto con forza la necessità di ampliare il servizio di trasporto pubblico nelle aree industriali, a partire da San Nicola di Melfi senza dimenticare l’area della Val D’Agri.

In quest’area “ nuova di Melfi”, operano numerose aziende, tra cui Eurospin, Salati Preziosi, Vesta 3, Terna/BCube, Tecno Spazio, Cargill, Candeal, Adriatica Sud e Traversud, per un totale di 554 dipendenti ordinari, ai quali si aggiungono ulteriori presenze legate ai picchi di attività.

Si tratta di una platea significativa di lavoratrici e lavoratori che oggi non dispone di un servizio di trasporto pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro.

Una situazione non più sostenibile, soprattutto considerando che nei prossimi mesi il numero degli occupati potrebbe ulteriormente aumentare.

Dall’audizione è emersa la volontà condivisa di approfondire concretamente la possibilità di estendere i collegamenti pubblici.

Le organizzazioni sindacali chiederanno un incontro specifico con Regione Basilicata e Provincia, coinvolgendo i soggetti competenti per il servizio di trasporto pubblico, al fine di individuare le soluzioni necessarie.

Sarà fondamentale acquisire dalle aziende i dati relativi ai comuni di provenienza dei dipendenti, così da individuare le direttrici maggiormente interessate e programmare collegamenti coerenti con gli orari di lavoro.

L’obiettivo è garantire un servizio pubblico realmente accessibile, capace di rispondere alle esigenze di chi quotidianamente raggiunge le aree produttive.

*NON BASTA GARANTIRE IL TRASPORTO: OCCORRE MIGLIORARE ANCHE LA QUALITÀ DEL VIAGGIO*

La UIL ha inoltre richiamato l’attenzione sulla qualità del servizio di trasporto pubblico già esistente nelle altre aree industriali.

Molti lavoratori percorrono quotidianamente distanze considerevoli, utilizzando autobus che non sempre garantiscono condizioni adeguate di comfort, anche per la presenza di sedili non reclinabili e mezzi poco adatti alle lunghe percorrenze.

La qualità del viaggio deve diventare parte integrante della qualità del lavoro.

La Regione Basilicata ha destinato circa 33 milioni di euro all’acquisto di 77 nuovi autobus: un investimento importante che deve tradursi anche in un miglioramento tangibile delle condizioni di trasporto dei lavoratori.

Abbiamo pertanto chiesto di sensibilizzare le aziende di trasporto affinché sulle tratte più lunghe vengano impiegati mezzi adeguati, garantendo maggiore comfort, sicurezza e dignità a chi affronta ogni giorno lunghi spostamenti per lavorare.

*SICUREZZA DELLE AREE INDUSTRIALI: GRAVE L’ASSENZA DI API-BAS*

La seconda audizione ha affrontato il tema della sicurezza e delle condizioni infrastrutturali delle aree industriali.

La UIL Basilicata ha espresso forte rammarico per la nuova assenza di API-BAS, già registrata in occasione della precedente audizione.

Riteniamo grave che il soggetto chiamato a gestire aspetti fondamentali delle aree industriali non partecipi a momenti istituzionali di confronto con la Commissione Consiliare, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del territorio.

API-BAS deve garantire trasparenza, risposte e tempi certi sugli interventi programmati.

Abbiamo richiamato quanto già emerso nel precedente incontro dedicato alla Val d’Agri, nel quale erano state rappresentate le risorse disponibili, le procedure di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi già affidati.

Per la UIL è necessario passare rapidamente dagli impegni ai cantieri.

Chiediamo un cronoprogramma dettagliato degli interventi in tutte le aree industriali della provincia di Potenza, con indicazione delle priorità, delle risorse, delle responsabilità e dei tempi di realizzazione.

Nel corso dell’audizione, l’ingegner Lovecchio, presente in rappresentanza del Dipartimento regionale Attività Produttive, ha assunto l’impegno di sollecitare API-BAS affinché dia seguito agli impegni già assunti nel precedente confronto.

Non possiamo continuare, nel 2026, a discutere ancora di problemi elementari quali illuminazione insufficiente, assenza di rallentatori, manutenzione del verde, condizioni della viabilità e sicurezza degli accessi agli stabilimenti.

Si tratta di interventi essenziali che dovrebbero essere garantiti ordinariamente, senza dover attendere continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali.

_SENZA INFRASTRUTTURE E SICUREZZA NON SI ATTRAGGONO INVESTIMENTI_

«Le aree industriali rappresentano uno degli strumenti fondamentali per il futuro produttivo e occupazionale della Basilicata. Ma non possiamo pensare di attrarre nuovi investimenti se non siamo in grado di assicurare condizioni dignitose a chi già lavora nei nostri stabilimenti.

Trasporto pubblico, viabilità, illuminazione, manutenzione e sicurezza non sono servizi accessori, ma condizioni indispensabili per rendere competitivo e attrattivo il nostro territorio.

È paradossale che nel 2026 si debba ancora chiedere di tagliare l’erba, illuminare le strade o installare rallentatori, quando il confronto dovrebbe concentrarsi sulle nuove infrastrutture, sull’innovazione e sugli investimenti produttivi.

Occorre cambiare passo, passando dalle dichiarazioni alla programmazione concreta, con responsabilità precise e scadenze verificabili.

La UIL Basilicata continuerà a seguire entrambe le questioni, sollecitando l’incontro sul trasporto pubblico e pretendendo da API-BAS un quadro puntuale degli interventi programmati.

Garantire dignità ai lavoratori significa anche garantire servizi, mobilità e sicurezza fuori dai cancelli delle fabbriche».

All’incontro ha partecipato, per la UIL Basilicata, Giovanni Galgano, componente della Segreteria Confederale regionale con delega alla sicurezza.

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 - 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀, 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗘: 𝗨𝗡 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗦𝗢Si è svolto oggi,...
20/10/2026

🔵 𝗨𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 - 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀, 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗘: 𝗨𝗡 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗦𝗢

Si è svolto oggi, presso la Sala Ester Scardaccione del Consiglio Regionale della Basilicata, il secondo incontro dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso, dedicato al tema della regolazione e del controllo del gioco d’azzardo e della lotta alle dipendenze.

La UIL Basilicata ha partecipato ai lavori con Rosalia Disabato, in rappresentanza della Segreteria Confederale regionale, confermando l’attenzione dell’organizzazione sindacale verso un fenomeno che coinvolge sempre più direttamente persone, lavoratori e famiglie.

Nel corso dell’incontro, aperto dal Presidente dell’Osservatorio, il Procuratore Luigi Gay, è emersa l’importanza di costruire una rete concreta tra istituzioni, scuola, forze dell’ordine, servizi sanitari e rappresentanze sociali.

La ludopatia non è soltanto una questione sanitaria, ma una vera emergenza sociale, che può compromettere la stabilità economica delle famiglie, alimentare situazioni di fragilità e favorire fenomeni di illegalità.

Per la UIL Basilicata è fondamentale rafforzare la prevenzione, soprattutto tra i giovani, garantire percorsi di assistenza accessibili e promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo.

La legalità si costruisce ogni giorno, attraverso l’educazione, la responsabilità collettiva e la capacità delle istituzioni di non lasciare indietro nessuno.

La UIL Basilicata continuerà a sostenere ogni iniziativa capace di mettere al centro la dignità delle persone, la tutela della salute e la sicurezza sociale delle nostre comunità.

20/10/2026

🤝 In un mondo in cui tutto cambia, noi scegliamo di esserci.

Con la campagna di tesseramento UIL 2027, rinnoviamo il nostro impegno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, delle persone che ogni giorno chiedono diritti, tutele e un futuro migliore.

🤖 La tecnologia trasforma il lavoro e la società, ma i valori che ci guidano restano un punto fermo: ascolto, partecipazione, solidarietà e contrattazione.

📌 Perché cambiare il futuro significa costruirlo insieme, senza lasciare indietro nessuno.

UIL. Il sindacato delle persone.
Scarica tutti i materiali della campagna di tesseramento 2027 QUI: https://terzomillennio.uil.it/campagna-di-tesseramento-2027/

🔵 LUCANIA RESINE, OTTO ORE DI SCIOPERO. LA SICUREZZA SUL LAVORO DIVENTI UNA PRIORITÀ POLITICA DELLA BASILICATA!La morte ...
19/10/2026

🔵 LUCANIA RESINE, OTTO ORE DI SCIOPERO. LA SICUREZZA SUL LAVORO DIVENTI UNA PRIORITÀ POLITICA DELLA BASILICATA!

La morte di Rocco Antonio De Carlo non può essere archiviata come l’ennesima tragedia sul lavoro. Deve segnare un punto di svolta. Perché non è più accettabile che si continui a morire mentre si lavora, mentre si produce, mentre si contribuisce alla crescita economica di questo Paese.

Questa mattina, davanti ai cancelli della Lucania Resine di Potenza, otto ore di sciopero e un’assemblea con CGIL, CISL e UIL, le Federazioni di categoria e la RSU di stabilimento.

Una mobilitazione per affermare con forza un principio che non può essere messo in discussione: nessuno deve entrare in fabbrica per lavorare e non uscirne più vivo.

La sicurezza non può essere subordinata ai ritmi produttivi, alle esigenze organizzative e ai margini di profitto. La vita umana viene prima di tutto.

La presenza del Sindaco di Potenza e di Consiglieri regionali ha rappresentato un importante segnale di attenzione istituzionale. Ma adesso serve compiere un passo ulteriore: trasformare la solidarietà in responsabilità politica e la vicinanza in decisioni concrete.

Al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e all’intera Giunta regionale rivolgiamo una richiesta chiara: la sicurezza sul lavoro deve entrare stabilmente al centro dell’agenda politica regionale, con risorse dedicate, obiettivi misurabili e tempi certi.

Non bastano più le dichiarazioni di principio. Occorre rafforzare concretamente il sistema pubblico della prevenzione e della vigilanza.

Chiediamo un piano straordinario di assunzioni per potenziare i servizi di prevenzione e sicurezza delle ASL, aumentando il numero dei tecnici della prevenzione, e un’iniziativa istituzionale nei confronti del Governo nazionale per rafforzare gli organici degli ispettori del lavoro.

Servono più controlli, maggiore coordinamento tra gli enti competenti, investimenti nella formazione e nella prevenzione e una verifica costante dell’effettiva applicazione delle norme.

Ma la sicurezza si costruisce soprattutto dentro i luoghi di lavoro. Bisogna partire dalla Lucania Resine, rivedendo il piano di sicurezza, le procedure operative e l’organizzazione del lavoro, valorizzando il ruolo delle RSU, degli RLS e della contrattazione sindacale.

La contrattazione sulla sicurezza deve tornare a essere centrale in ogni azienda. Non possiamo accettare un modello produttivo nel quale la prevenzione viene considerata un costo da comprimere anziché un investimento indispensabile.

Insieme a CGIL e CISL chiederemo un incontro urgente al Presidente Bardi, presentando un documento unitario con proposte concrete per costruire un vero piano regionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Vogliamo che la Regione assuma un ruolo di coordinamento e di impulso, coinvolgendo le parti sociali e tutti gli organismi istituzionali competenti, attraverso un confronto permanente che produca risultati verificabili.

È il momento delle scelte. È il momento delle responsabilità. È il momento di passare dagli impegni ai fatti.

La campagna , che la UIL porta avanti con determinazione, non è uno slogan e non può essere confinata alle giornate di mobilitazione. È una battaglia di civiltà, di dignità del lavoro e di giustizia sociale.

La Basilicata deve scegliere da che parte stare: dalla parte di un lavoro sicuro, dignitoso e rispettoso della vita umana.

La morte di Rocco Antonio De Carlo deve rappresentare uno spartiacque. Non possiamo consentire che, spenti i riflettori, tutto torni come prima.

Perché il diritto alla vita e alla salute nei luoghi di lavoro non si negozia. Si garantisce.

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🔵 UIL BASILICATA ADERISCE AL PROGETTO CH.I.C.CO. DELLA CARITAS: COSTRUIRE INSIEME IL BENE COMUNE, NESSUNO DEVE RESTARE I...
17/10/2026

🔵 UIL BASILICATA ADERISCE AL PROGETTO CH.I.C.CO. DELLA CARITAS: COSTRUIRE INSIEME IL BENE COMUNE, NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO!

Una rete stabile contro povertà, disuguaglianze e solitudine. Un Patto di Rete e di Comunità per mettere al centro le Persone, il lavoro e la dignità.

Questa mattina, insieme al Segretario Organizzativo Diego Sileo, abbiamo partecipato a Potenza alla presentazione del progetto CH.I.C.CO. – Chiamati Insieme Come Comunità, promosso dalla Caritas Diocesana di Potenza, alla presenza di Mons. Davide Carbonaro e della Direttrice Marina Buoncristiano.

Un’iniziativa importante che parla di solidarietà, inclusione, partecipazione e responsabilità collettiva.

La UIL Basilicata ha scelto di aderire a questo progetto perché crediamo che il sindacato debba essere sempre più un presidio sociale, una comunità nella comunità, capace non soltanto di rappresentare il lavoro, ma anche di ascoltare, accompagnare e sostenere le persone nelle loro fragilità.

Lo abbiamo ribadito nel nostro III Congresso regionale: serve un nuovo modello di comunità, fondato sulla prossimità, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione.

Il percorso di ON THE WAY, attraverso il confronto con i 131 Comuni lucani, ci ha restituito una realtà che non possiamo ignorare: famiglie in difficoltà, anziani soli, giovani senza opportunità, povertà educativa, precarietà e territori che rischiano di perdere servizi e relazioni umane.

Per questo proponiamo un vero PATTO DI RETE E DI COMUNITÀ, che unisca Caritas, organizzazioni sociali, associazioni, istituzioni e mondo del lavoro.

Vogliamo contribuire concretamente, mettendo a disposizione la presenza territoriale della UIL, le nostre categorie, il Patronato ITAL, il CAF e le competenze di un’organizzazione che ogni giorno incontra migliaia di persone.

Vogliamo anche rafforzare un Osservatorio sulla povertà e sul disagio sociale, perché per combattere le disuguaglianze bisogna prima di tutto conoscere, ascoltare e comprendere i bisogni reali delle persone.

La solidarietà non può essere soltanto una parola. Deve diventare organizzazione, responsabilità e azione quotidiana.

Grazie alla Caritas Diocesana di Potenza per aver promosso questo importante percorso e per il lavoro straordinario che svolge quotidianamente accanto alle persone più fragili.

Il bene comune non si costruisce da soli. Si costruisce insieme, superando le differenze, unendo le energie e riconoscendo nella dignità di ogni persona il valore più grande di una comunità.

💙 Perché una comunità è davvero forte soltanto quando nessuno viene lasciato indietro.

Indirizzo

Potenza

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Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00

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